Fragole

Fragola, frutto prelibato...
La fragola appartiene alla famiglia delle rosacee, ama il clima temperato e una esposizione non molto soleggiata, cresce selvatica in boschi, macchie e luoghi freschi in tutta l’Italia continentale e insulare.
Se ne conoscono tre specie spontanee diverse: vesca, moscata e viridis. La prima ha un un arbusto che raggiunge 10-30 cm d’altezza. Le foglie trifogliate con margini dentati, sono di colore verde scuro sulla pagina superiore e grigio argento su quella inferiore. I fiori riuniti in numero di 5-8, hanno cinque petali bianchi con numerosi stami. I fusti striscianti (stoloni) emettono radichette che danno origine a nuove piantine.
(Latino: FragariaXananassa Duch.; inglese: strawberry; francese: fraisee; tedesco: erdbeere; spagnolo: fresa)
A livello europeo Spagna, Italia e Francia sono nell’ordine i tre principali Paesi produttori di fragole. Negli ultimi anni in Belgio, Olanda ed in alcune zone alpine italiane si è avuta una espansione della fragola con la messa a punto di tecniche di coltivazione “fuori suolo” per produrre fragole “fuori stagione” che può significare una produzione anticipata quanto una ritardata.
Gli standard varietali stanno subendo importanti variazioni: in Spagna e Italia Meridionale, Nord Africa e altri Paesi mediterranei si che vede l’affermarsi di varietà “californiane” o da esse derivate, in Val Padana, Francia ed Europa Centro-Settentrionale dominano invece varietà “europee” di recente costituzione.
La fragola ha origini molto antiche, il suo nome deriva da un termine latino che allude alla delicata fragranza del frutto. Questo frutto, conosciuto ed apprezzato già nella Bibbia, nei poemi, nelle favole mitologiche e nei più antichi trattati di medicina e botanica, viene elogiato in molte fonti: Virgilio la chiama “nascentia fragra”, avvertendo però i fanciulli golosi di raccoglierla guardandosi dai serpenti; Plinio la descrive come un prezioso frutto del bosco da amare ed apprezzare; nel Medioevo, fu appellata “frutto cuore” perché la sua forma riusciva a placare le passioni d’amore. E ancora: nel Rinascimento, re Luigi XIV, avendo una vera predilezione per questa delizia, la faceva coltivare nei giardini di Versailles; l’inglese Shakespeare, che ne era golosissimo, la definisce “cibo da fate” e lo svedese Linneo, fondatore della moderna botanica nel XVIII° sec., “bene di Dio”, affermando che era un incomparabile rimedio contro la gotta. La prima varietà coltivata risale agli inizi del Settecento in Francia.
PERIODO VENDITA
(tabella in preparazione)
Temperatura ideale conservazione:0°C
Umidità relativa ideale di conservazione UR: 90-95%
Produzione etilene: *
Sensibilità all’etilene: no
Sensibilità ai danno da freddo: no
Shelf life
0°C / 90-95% UR: 5-6 giorni
5°C / 90-95% UR: 3-4 giorni
12°C / 90-95% UR: 2 giorni
20°C UR: 24 ore
CALIBRAZIONE
E’ determinata dal diametro massimo della sezione normale dell’asse del frutto.
Calibro minimo categoria extra mm 25.(tollerato il 10% con calibro inferiore)
Per le fragole di bosco non è fissato un calibro minimo
Valori nutrizionali di 100 grammi di fragole (crude)
ENERGIA (calorie): 27Kcal
Acqua: 90,5 g
Carboidrati: 5,3 g
Grassi: 0,4 g
Proteine: 0,9 g
Fibre: 1,6 g
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(1) Varietà in genere “Californiane”
(2) Varietà “Californiane” ed europee















